come riutilizzare lana usata tutorial

D’estate lavorare la lana non è il massimo ma è il momento migliore, visto il caldo, per recuperare la lana dei maglioni fatti gli anni passati e che non indossiamo più.
Stavo per scrivere “i maglioni vecchi” ma in realtà non è quello che voglio dire; se un maglione e vecchio e la lana ha perso la sua bellezza ha senso recuperarlo?
Io recupero la lana in genere di maglioni che ho fatto e che poi ho indossato poco.
A dire la verità è solo di recente che ho iniziato a recuperare la lana usata. Prima non lo facevo perché poi mi ritrovavo con un filato interrotto e annodato numerose volte, ma da quando ho iniziato a fare i maglioni con la tecnica top down dove la lavorazione è quasi tutta in un unico pezzo la lana recuperata è quasi praticamente intatta.

Come recuperare la lana usata:

Il procedimento per recuperare la lana usata è facilissimo:

(1) scucire il maglione facendo attenzione a non tirare troppo se non si scuce facilmente; può capitare con le lane pelose che il filo si “inceppi” e tirando si rischia di romperlo; in questi casi occorre con le dita districare un po’ i peletti e proseguire;

(2) raccogliere la lana in una matassa larga (io la avvolgo tra pollice e gomito piegato (si può usare anche lo schienale di una sedia) e legarla in un paio di punti perché la matassa non si disfi.

(3) metterla a mollo in acqua tiepida o fredda (se è lana 100%, semplice acqua fredda andrà benissimo) e pochissimo, pochissimo ma davvero pochissimo detersivo per lana; io uso un cucchiaino in 10 litri d’acqua. Non ne serve di più, non occorre togliere macchie o altro, ne basta giusto quel poco per “ammorbidire” le molecole dell’acqua. In questo modo il risciacquo è più veloce e si spreca meno acqua.
Lasciare in ammollo circa 20 minuti.

(4) risciacquare la matassa e eliminare l’eccesso d’acqua premendola delicatamente (non strizzare) in modo da eliminare gran parte dell’acqua ma mantenendone una bella quantità e appendere la matassa ad un appendino (il peso dell’acqua farà il lavoro tirando le fibre e distendendole).
Appendere il gancio dell’appendino a uno stendibiancheria posizionato all’ombra. Se lo stendibiancheria è in casa o in un terrazzo posizionarvi sotto una bacinella per raccogliere l’acqua di sgocciolamento. Di tanto in tanto girare la matassa in modo che si distenda e si asciughi in modo uniforme.

Perché ho intitolato il post “come recuperare la lana usata“…mica si riusa solo la lana, anche il cotone può essere recuperato con lo stesso procedimento.
Mi correggo: il titolo giusto è “come recuperare i filati usati” 😉

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